Domande frequenti

Che cos’è l’adozione a distanza?

L’adozione a distanza è per noi la completa assunzione di responsabilità di un bambino, con l'aiuto di famiglie che vivono sul posto, che hanno la stessa lingua e la stessa cultura del piccolo che vogliamo aiutare e alle quali deleghiamo il nostro amore, attraverso l'aiuto economico e l'assistenza di una equipe di esperti. L'adozione a distanza per noi è vera e completa perché i bambini vivono nei nostri centri o in famiglie che seguiamo personalmente, non solo sotto l'aspetto economico, ma anche nell'accompagnamento del bimbo per quanto riguarda le sue esigenze affettive, educative, scolastiche, sanitarie ... umane.

To top

Con quale criterio vengono individuati i minori da sostenere?

I minori vengono individuati dai referenti locali che operano sul posto e che conoscono nei particolari la situazione del bambino e della sua famiglia. Il minore viene poi inserito nei programmi dell’adozione a distanza dell’Aleimar in base agli accordi definiti per ogni progetto.

To top

Chi sono i referenti locali?

Possono essere religiosi o laici del posto o esterni che spesso hanno gia avviato da tempo la loro attività caritatevole in quella zona, e in cui la nostra associazione si inserisce.

To top

Come viene utilizzato il contributo?

Il contributo è interamente devoluto al progetto dove è accolto il bambino o la bambina, tratteniamo solo le spese di gestione (vedi la domanda relativa). Il Gruppo sostiene con il lavoro volontario le spese di gestione (commercio, recupero usato, lavoro di fatica come traslochi e fiere, mercatini ecc.), in funzione di questa attività il risultato non sempre copre tutte le spese: nel 2004 a fronte di offerte per 1000, donati ai bambini 1040, cioè abbiamo donato con il volontariato più del totale delle spese gestionali, nel 2005 a fronte di 1000 donati 895 (10,5 % di spese gestionali), per il 2006 il bilancio prevede di dover trattenere il 9%, ma…ci stiamo dando da fare per abbattere tale cifra. Il contributo va al progetto nel quale sono inseriti i bambini. Ogni aspetto viene gestito al meglio: famiglia, scuola, casa, avviamento al lavoro, operazioni mediche, uscita dal progetto per matrimonio o ritorno all’autonomia. Ognuno riceve secondo le necessità. Qualcuno può ricevere di più di un altro, così come in ogni famiglia i genitori gestiscono le spese per i figli secondo l’occorrente e non con una cifra uguale per ogni figlio.

To top

Il bambino che io sostengo sarà sempre lo stesso?

Generalmente si, ma può succedere che il bambino assegnato venga sostituito per i seguenti motivi: la situazione famigliare del bambino migliora e non sono più necessari aiuti da parte nostra Il bambino cresce e diventa autonomo trovando un lavoro e/o costruendosi una propria famiglia Non c’è collaborazione da parte della famiglia La famiglia si trasferisce in altro luogo Il progetto in cui è inserito il bambino viene chiuso In tutti questi casi, verrà segnalata la situazione e chiusura, assegnando un nuovo bambino. Ho visitato molti siti organizzativi.

To top

Ma come si fa a scegliere una organizzazione su cui fare affidamento?

Il modo migliore sarebbe quello di conoscere qualcuno fidato che gia conosce l’organizzazione e ne garantisce la serietà. Anche andare di persona a visitare e conoscere chi lavora nell’organizzazione può darne un’ idea della serietà sempre ammesso che il posto sia vicino o che l’organizzazione lo preveda e ne dia la possibilità. E’ inoltre possibile venire direttamente con noi a vedere come operiamo nei Paesi in cui gestiamo le nostre adozioni a distanza e i nostri progetti di sviluppo. A livello nazionale aderiamo al Mo.V.I. (Movimento di Volontariato Italiano), facciamo parte de LA GABBIANELLA , coordinamento che riunisce associazioni che si occupano di adozioni a distanza e siamo iscritti al FORUM-SAD , forum nazionale permanente del sostegno a distanza. Il Gruppo Aleimar è promotore (insieme ad altri membri del Forum Sad) della CARTA DEI PRINCIPI PER IL SOSTEGNO A DISTANZA e della CARTA DEI CRITERI DI QUALITA' DEL SOSTEGNO A DISTANZA. Purtroppo la fiducia si acquista con la conoscenza diretta e non solo attraverso i numeri e bilanci. Importante è non perderla solo perché ci sono alcuni che, del bene fatto agli altri, se ne approfittano.

To top

Cos’è un gruppo esterno?

Per gruppo esterno intendiamo un gruppo di persone legate ad Aleimar che fungano da referenti per Aleimar nella città in cui vivono. Sono volontari che si rendono disponibili a far conoscere Aleimar, le adozioni a distanza e i suoi progetti di sviluppo e che, talvolta, promuovono iniziative di raccolta fondi per sostenere le nostre attività.

To top

Come nasce un gruppo esterno?

Un gruppo esterno normalmente nasce quando un benefattore (“zio”) Aleimar decide di darci una mano ulteriore divulgando le nostre attività tra amici e conoscenti. Il capogruppo fondamentalmente si fa carico di coordinare gli “zii” della sua zona, diventando per tutti loro il referente Aleimar. Inoltre, quando se la sente, cerca di promuovere cene solidali, concerti, banchetti nell’ambito di fiere locali, incontri nelle scuole e tante altre attività benefiche e di sensibilizzazione a favore dei progetti.

To top

Come si gestisce un gruppo esterno?

A volte si tratta di un coordinamento degli zii più diretto, nel senso che il capogruppo si incarica di raccogliere le quote delle adozioni a distanza e di distribuite le informazioni dei bambini adottati. Altre volte si tratta di un coordinamento “più leggero” che consiste nel fare qualche telefonata per ricordare agli zii di guardare sul sito le nuove informazioni inserite online, oppure per avvisarli della scadenza del loro versamento, ecc. A queste attività di base, molti capigruppo affiancano diverse attività promozionali a seconda della loro creatività. Spesso si rivolgono alla sede centrale di Melzo per avere suggerimenti e supporto tecnico e logistico.
I volontari della sede di Melzo si recano periodicamente in visita ai gruppi esterni per incontri formativi/informativi con il gruppo e con la popolazione locale.

To top